Voci che arrivano dalla città degli angeli dicono che la superstar di L.A., il Presidente e il Capo delle Operazioni del Besiktas si riuniranno presto per riparlare del primo incontro avuto alcuni giorni fa. Secondo l'agenzia di stampa turca Anadolu, Yildirim Demiroren, presidente miliardario dei turchi, ha fatto un viaggio dall'altra parte dell'oceano per incontrare la stella dei Lakers e il suo agente. Secondo il rapporto, Demiroren e Yalcin sono negli States per concludere i negoziati con Bryant e il suo staff ma anche se non sono state fatte cifre ufficiali, i media locali ipotizzano che il Beskitas presenterà una offerta di 5,5 milioni di dollari per 6 mesi. E' difficile capire quanto ci sia di vero in questa storia perchè ogni giorno arrivano smentite più o meno ufficiali ma mai dallo staff di Kobe il quale ha sempre sostenuto di prendere in considerazione le offerte che gli vengono presentate, sopratutto se ben retribuite...
giovedì 4 agosto 2011
mercoledì 3 agosto 2011
Street Art in 3D
La Street art è in continua evoluzione. Questa sorta di versatilità è saldamente legata alla natura urbana di questa discipline artistica. La società è sempre alla ricerca di nuove immagini, nuove forme e nuovi miti, per questo anche gli street artists si muovono velocemente nel tentativo di catturare queste repentine trasformazioni. Dai primi graffiti nei vicoli, sotto i ponti e sui vagoni della metropolitana di New York alle funamboliche incursioni di Banksy passando per i poster di Shepard Fairey, le gigantesche installazioni cartacee di JR ed i mosaici alieni di Invader, la street art ha scoperto nuove tecniche ed è lecito affermare che le trasformazioni delle nostre metropoli hanno segnato l’evoluzione di questo modo di intendere l'arte. Oggi la street art non ha paura di sperimentare nuove forme e nuovi linguaggi e New York è ancora teatro di grossi cambiamenti. Tramite l’uso di materiali di recupero come vecchi mobili e quanto altro, i giovani artisti della grande mela hanno dato vita ad un nuovo stile tridimensionale, che affianca al classico graffiti una componente installativa che si inserisce a perfezione nel contesto in cui viene creata. Alcune opere durano pochi giorni prima di essere rimosse o essere spazzate via degli elementi ma altre resistono alle intemperie e rimangono sul posto. I nomi di questi nuovi eroi della street art 3D sono Dan Witz, Judith Supine, Moody, Gore B, Deeker, Skewville, Zast, J-Bird, Stikman, Revs, Darius Jones, JJ Veronis e Specter ma ovviamente si tratta di una piccola parte di un sempre più crescente numero di street artist che creano veri e propri monumenti istantanei all’interno del tessuto urbano della Grande Mela e di altre città del mondo. Nella pagina "Art" trovate dei link utili.
martedì 2 agosto 2011
The big Lebowski
"Questo non è il Vietnam, è il bowling: ci sono delle regole". Questa a mio avviso è una delle frasi più belle di uno dei film più belli che abbia mai visto. Il grande Lebowski dei fratelli Coen è un film che tutti nella vita dovrebbero vedere almeno una volta, non si può spiegare a parole, bisogna viverlo, assaporarne tutte le sfumature e cogliere i piccoli omaggi, a personaggi famosi, che vengono fatti nel film. Dal lontano 1998 il primo lavoro dei Coen ne ha fatta di strada, diventando un cult e a sua volta omaggiato da richiami in altri film, cartoons o sit. Uno dei riferimenti più divertenti è quello fatto in "How i meet your mother" quando Barney e Marshall compiono un volo in vestaglia, chiaro riferimento al sogno di Jeffrey. Personaggio zen, "the dude" ha ispirato saggi, discussioni, festival e quant'altro si può scatenare intorno alla figura enigmatica del protagonista interpretato in maniera divina da Jeff Bridges. Questa volta a far parlare ancora del primo capolavoro dei Coen è la notizia della vendita del complesso in cui venne girato il film, i sei bungalow sono stati rimessi a nuovo dai precedenti proprietari e venduti alla modica cifra di 2,3 milioni di dollari, prezzo di partenza. E' facile immaginare l'asta che si scatenerà tra i fans per aggiudicarsi il cimelio. Che dite, ci fate un pensierino?
lunedì 1 agosto 2011
Kobe in China?
Turchia? Macchè, Kobe adesso potrebbe giocare in Cina, queste sono le voci che in questi giorni tolgono il sonno a Stern e compagnia e che potrebbero levare il sonno anche ai tifosi del Besiktas che pregustavano la loro maglia preferita con il 24 stampato sulla schiena. Dal sacro impero si rincorrono voci di una possibile trade che porterebbe Kobe a giocare per gli Shangai Shark, la ex squadra di Yao, per 1,5 milioni al mese e anche se sono solo rumors tanto basta per mettere in fibrillazione il mondo del basket cinese che così potrebbe aggiungere alla lista dei papabili anche il 24 oltre ai già citati Melo e Paul. Dal canto suo Bryant nicchia e non rilascia dichiarazioni mentre l'autorevole giornalista Aldridge dal suo account twitter dice che Kobe ha zero possibilità di giocare per i futuri padroni del mondo perchè nelle due ultime settimane non ha parlato con nessun team turco. Oggi, intanto, si riuniscono nella grande mela i vertici NBA e quelli dell'associazione giocatori per discutere del lockout. Novità in vista?
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