Sarebbe meraviglioso se da una di queste manifestazioni nascesse un sentimento rivoluzionario che spazzasse via il regime autoritario e miope che opprime l'Iran. Cosa c'è di "immorale", questo è il termine usato dal governo iraniano per descrivere l'iniziativa nata sui social network e che ha visto scendere in piazza centinaia di giovani per spruzzarsi con le pistole ad acqua, in questa manifestazione di gioia? Nulla! Non voglio entrare in questioni religiose, troppo importanti e delicate per discuterne qui, ma non si capisce come si possa etichettare un gruppo di persone che si diverte, peraltro senza fare riferimenti politici, come una messe di facinorosi che danno scandalo. In passato sulle pagine di questo blog abbiamo affrontato il tema della diversità, percepita o presunta, ma di fronte a queste scene davvero non si può non pensare che di gente strana al mondo ce n'è eccome. Ma forse più che strana, malata, arrogante e senza un briciolo di cervello. Gente che fa del potere uno strumento di terrore e non un mezzo attraverso il quale provare ha dare un futuro al proprio popolo che ne avrebbe bisogno dato che nel corso dei secoli in questa parte del mondo non hanno visto che guerre e orrore. Sono anni, circa trenta, che il governo di questo meraviglioso Paese cerca in tutti i modi di frenare i rapporti tra uomini e donne con la scusa che tutto questo è immorale e non conforme ai dettami religiosi, cercando anche di controllare l'abbigliamento e gli atteggiamenti dei giovani. Per fortuna il 65% della popolazione è under 35 per cui nel corso degli ultimi anni questi tentativi di controllo non hanno fatto molta presa e anche la propaganda non ottiene gli effetti sperati. Sulla scia del Movimento Verde che nel 2009 protestò vivacemente contro il presidente Ahmadinejad si sta riscoprendo uno spirito rivoluzionario che speriamo porti ben presto ad un cambiamento radicale e faccia dell'Iran un Paese normale.
lunedì 8 agosto 2011
domenica 7 agosto 2011
Kobe rumors
Le voci si rincorrono ormai da giorni e ieri è arrivata la conferma che il Besiktas ha fatto la sua offerta ufficiale allo staff di Bryant che però sembra aver rifiutato ritenendo la quantità di presidenti spirati insufficiente per indossare una maglia diversa da quella dei suoi Lakers e prendere l'aereo per andare dall'altra parte della pozza. La settimana prossima ci sarà un altro incontro in cui la squadra turca alzerà la posta in palio cercando di convincere Mr Bryant ad accettare l'offerta e giocare insieme a D-Will.
sabato 6 agosto 2011
Season could be lost
Billy Hunter, capo dell'associazione nazionale giocatori, ieri ha dichiarato che allo stato attuale la stagione potrebbe essere in pericolo perchè in questo momento le posizioni delle due parti in causa non converge e non ci sono segnali che la situazione possa migliorare. Voci dal profondo NBA, però, parlano di una tattica per spaventare la lega e accelerare i negoziati che si sono interrotti la settimana scorsa dopo che i contendenti si erano incontrati in un albergo della Grande Mela senza però giungere ad un pre-accordo. La sensazione di tutti però è che se le cose non si smuoveranno entro la fine di Agosto o al massimo nei primi dieci giorni di Settembre il lockout definitivo potrebbe diventare realtà e la stagione 2011-2012 andrebbe persa con dispiacere anche dei proprietari che sino ad ora hanno perso 800 milioni tra mancati introiti pubblicitari e sponsor.
venerdì 5 agosto 2011
Pelinka-Besiktas positive meeting
Secondo fonti del Besiktas l'incontro tra i dirigenti della squadra turca e l'agente di Kobe, Pelinka, è andato bene. KB non era presente ma il club ha fatto un'offerta ufficiale e le parti si incontreranno ancora nei prossimi giorni. Novità in vista? Dopo varie smentite forse quello che può essere definito l'affare del secolo potrà giungere a conclusione per la gioia dei tifosi che potranno godersi il più forte giocatore di basket al mondo...stay tuned.
Google Voice vs Skype
Finora disponibile solo negli Stati Uniti, sta per essere attivato anche in altri 28 paesi, tra cui l'Italia, Google Voice entra di diritto tra i competitors di Skype. Molti utenti già possono provare il nuovo servizio della casa di Mountain View e i prezzi, soprattutto per le chiamate ai cellulari, sono assolutamente competitivi. Voice è il servizio di Big G destinato a fare concorrenza a Skype, finora leader indiscusso della telefonia sul web e prevede anche la possibilità di avere un numero telefonico unico su cui ricevere le chiamate, smistandole tra cellulari o fissi. In Italia non tutto questo sarà possibile da subito, infatti per il momento Google ha attivato solo le possibilità di chiamare dall'interno di Gmail. Tutti gli utenti con un account Gmail troveranno nel sito, all'interno del box della chat, una voce "Chiama telefono" ma prima di telefonare bisogna ovviamente acquistare il credito, in tagli da 12, 30 o 60 euro. Le tariffe sono in linea con quelle di Skype per quanto riguarda le chiamate ai telefoni fissi con un leggero vantaggio del servizio Voip di Microsoft. 2,2 centesimi di euro contro 2,4 centesimi ma per le chiamate ai cellulari non c'è confronto perchè con Skype chiamare un apparecchio mobile costa 28,8 centesimi, con Voice solo 13,2 centesimi (16,8 se si chiama un numero della 3). Google, come sempre, fa sul serio per cui prepariamoci alle contromosse della grande S che però da quando è stata acquistata da Microsoft è incappata in parecchi disguidi facendo storcere il naso a parecchi utenti che magari per ripicca o semplice curiosità proveranno il servizio di Big G. Se provate il servizio e volete lasciare un feedback siete i benvenuti.
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