venerdì 10 febbraio 2012

Honorable Mention

Giusto due righe per segnalare ai nostri lettori la competenza di Don che ieri faceva le sue previsioni sulle riserve di Orlando. Per la fredda cronaca. 

Ad Ovest abbiamo: Aldridge, Gasol M., Love, Nash, Nowitzki, Parker, Westbrook

Ad Est abbiamo: Bosh, Deng, Hibbert, Iguodala, Johnson, Pierce, Williams

A occhio e croce direi 5/7 per entrambi i roster. Che dire, mostruoso! Potete controllare nel post in basso "I quintetti per l'All Star Game 2012"

Lakers in O.T.

Gara tiratissima come dimostra il punteggio dei tempi regolamentari. 82-82 tra Boston e Los Angeles con le due squadre che non riescono a scappare e vanno di pari passo fino alla fine. Per L.A. grandissimi i lunghi che fanno un lavoro straordinario sotto canestro, Gasol (25, 14 e 3) e Bynum (16 e 17) mettono in difficoltà Garnett (12 e 12) e O'Neal mentre Pierce (18, 9 e 7) impazza nella difesa avversaria. Kobe (27, 5 e 4) e Allen (22 e 6) ingaggiano il loro personalissimo duello ma a spuntarla è il primo che nell'over time a pochi secondi dalla fine si smarca da Allen e tira, palla sul ferro ma Bynum con un tap-in mette i due decisivi. Ci provano Garnett e Allen ma è solo ferro. (watch)

Primo tempo in equilibrio tra Warriors e Nuggets, nel secondo invece le cose si complicano per Denver che deve fare i conti con Curry (36, 7 e 7), letteralmente immarcabile, che mette in imbarazzo i difensori avversari. I Nuggets rispondono con Afflalo (26) e Nene (15 e 5), bene anche Lawson (11 e 10 assist) ma Golden State può contare su Thompson (19), Ellis (14) e Wright (15), nel terzo periodo mettono un parziale devastante uccidendo di fatto la partita. (watch)

Houston e Phoenix si scambiano parziali a ripetizione ma alla fine sono i Rockets a spuntarla grazie allo spaventoso contributo della panca che mette 57 punti a cui vanno aggiunti Lowry (14) e Scola (16 e 6). Phoenix mette 6 giocatori in doppia cifra con Nash (14 e 13 assist) e Frye (21 e 10) su tutti ma non basta perchè nel finale i Rockets hanno più benzina e una difesa più solida che consente di strappare la vittoria. (watch)

Sorpresona a Sacramento. I Kings battono Oklahoma ma all'ultimo secondo e dopo che Westbrook (33, 6 e 3) appena ricevuto un pallone pesta la linea del campo perdendo di fatto il possesso. Durant (27, 8 e 3), Harden (17, 5 e 3) e Ibaka (6, 9 e 10 stoppate!) tengono testa ai padroni di casa che hanno un grande contributo da Cousins (19 e 9) e Thornton (15, 5 e 3), ma il vero protagonista della gara è Evans (22, 5 e 5) che nei momenti decisivi ha la mano ferma e mette i punti della vittoria. (watch)

giovedì 9 febbraio 2012

I quintetti per l'All Star Game 2012

Scelti i quintetti base dal pubblico votante, per l’ALL STAR GAME 2012 che si terrà ad Orlando (ricordiamo ad EST Howard, James, Wade, Anthony, Rose mentre ad OVEST Koby, Bynum, Paul, Griffin, Durant) ora è il compito di tutti e 30 gli allenatori delle squadre della lega, scegliere le “riserve”, gli altri magnifici 12 di questa partita, che più che un incontro di BASKET, è come una sorta di grande festa. Cerchiamo di interpretare il pensiero dei vari coaches e capire o meglio indovinare le loro scelte di cui domani avremo visione. Per quanto riguarda ad Est possiamo immaginare che il primo di questi 6 non possa essere che Chris Bosh. Sta facendo INDUBBIAMENTE la migliore stagione della sua vita e ha dimostrato mai come quest’anno personalità e freddezza soprattutto quando son mancati i 2 violini principali di Miami. Come play di backup bisogna scegliere tra R. RONDO, D. WILLIAMS e B. JANNINGS. Cifre alla mano, forse il più meritevole di tutti è WILLIAMS, penalizzato però dal fatto di giocare nella peggiore squadra della lega, mentre il celtico ha praticamente tenuto in piedi i bostoniani fino a che non son tornati double “P” e K. Garnett. L’ex romano invece, sta strabiliando tutti di nuovo quest’anno, perché dopo la stagione scorsa è migliorato in tutto, anche se gioca più per sé che per la squadra. In realtà ci sarebbe anche il super rookie IRVING, ma non credo che abbia molte possibilità non per le sue enormi POTENZIALITA’, ma perché appunto è al primo anno. Nota di merito anche per il play di Washington, J. WALL che però parte in secondo piano a mio avviso. Anche se nel ruolo di PF sembrano coperti, sarebbe strano non veder convocato A. STOUDEMIRE, ma la stessa cosa potrebbe valere per K. GARNETT. Per premiare l’ottima annata dei 76ers forse potrebbe essere chiamato A. IGUODALA, non perché abbia maggiori meriti dei suoi compagni di squadra WILLIAMS, HOLIDAY o YOUNG, ma perché è una sorta di capitano della squadra. Nel suo ruolo deve però guardarsi le spalle da DENG (BULLS), SMITH (HAWKS) e dal sempre valido P. PIERCE (favorito comunque su tutti). Con la mancanza di AL HORFORD, potrebbero avere una chance anche il centro di Indiana, R. HIBBERT, e quello di Detroit G. MONROE, ma come pivot ci può stare anche STOUD! “ISO”JOHNSON dovrebbe essere convocato nonostante la sua annata un po’ indolente (sembra avere poca voglia..), mentre porta CHIUSA dovrebbe trovare A. BARGNANI, forse rallentato dall’infortunio. Passiamo ad Ovest: il primo della lista degli ”scartati” dai votanti è sicuramente LUI. Mr. “double, double”, sua maestà K. LOVE che è poco sponsorizzato sia dal pubblico che dalla NBA stessa, ma senza dubbio è uno dei primi 3 PF della lega. Sicuramente ci sarà l’altro lato della “combo” di Oklahoma, R. WESTBROOK, ed è difficile che manchi il grande tedesco D. NOWITZKI detentore del titolo, nonostante la sua annata non fenomenale frenato dal suo ginocchio e dalla squadra stessa in caduta libera. Non dovrebbe mancare nemmeno il sempre più sorprendente L. ALDRIDGE, mentre per il ruolo di play di buckup ci sono in corsa i “vecchi” T. PARKER e S.NASH e il play di Houston K. LOWRY. Cifre alla mano, favorito il francese. Ovviamente nota di merito per RUBIO, ma per lui vale lo stesso discorso di IRVING. Sinceramente almeno uno tra M. ELLIS o D. LEE io lo chiamerei anche se son penalizzati dall’andamento della propria squadra. Sicuramente il centro però deve subire la concorrenza dei fratelli GASOL, forse MARC meglio di PAU quest’anno, anche perché l’assenza per ora di ZACCARIA, ha finito per “privilegiarlo” visto che ora ha più palloni che passano per le sue mani. Spulciando poi le varie squadre, non si può poi non prendere in considerazione il fatto che probabilmente uno tra A. JEFFERSON o P. MILLSAP meriterebbe un biglietto aereo per ORLANDO e la stessa cosa vale per D. GALLINARI e A. HARRINGTON. DANILO molto probabilmente lo avrebbe meritato alla grande, ma il suo infortunio alla caviglia lo taglia purtroppo fuori dai giochi, ma sicuramente farà parte della partita in futuro. Altri rivali sono J. HARDEN (OKC) e K. MARTIN (ROCKETS), ma il primo è sicuramente più completo del secondo.

Faccio le mie previsioni: ad EST : DENG, BOSH, PIERCE, STOUD, RONDO, JOHNSON, IGUODALA. Ad OVEST: LOVE, WESTBROOK, NOWITZKI, ALDRIDGE, PARKER, ELLIS, MILLSAP.

Posted by Don

Jeremy dream

Tocca ancora a Parker (37 e 8 assist) togliere le castagne dal fuoco agli Spurs che vincono contro Phila a cui non bastano Iguodala (17, 7 e 4) e un grande Williams (22 e 4 assist) perchè San Antonio può contare sul rinato Duncan (16 e 11) e Neal (18, 5 e 6) che non lasciano scampo ai 76ers in una gara condotta dall'inizio ma che non hanno mai ammazzato. (watch)

Un primo quarto vinto e Wall (29 e 6 assist) illudono i Wizards che pregustano la vittoria ma non hanno fatto i conti con il padrone di NY. J-Lin (23 e 10 assist) inizia il suo show personale e con l'aiuto di molti compagni sbaraglia Washington. Un grande Chandler (25 e 11), Fields (16 e 8), Shumpert (17) e Novak (19 e 5) regalano ai Knicks la terza vittoria di fila facendo dimenticare ai tifosi le assenze di Melo e Stoud...il sogno continua. (watch)

Brutta sconfitta per Miami che può contare su un grande Wade (33) e su James (17, 6 e 10) ma non bastano questa volta per ottenere la vittoria perchè i Magic giocano alla grande e con Howard (25, 24 e 4) dominano sotto canestro, ma è tutto l'attacco che gira alla grande con Anderson (27, 11 e 3), Redick (11) e Nelson (12) che bucano più volte la retina avversaria. (watch)

Dopo un primo quarto in sordina i Cavs passano al contrattacco e grazie a Jamison (27, 8 e 3) recuperano lo svantaggio, si continua in parità fino a pochi minuti dalla fine con Paul (16 e 12 assist) e Griffin (25 e 15) che fanno sfaceli e Butler (21) che fa il terzo violino ma Cleveland tiene botta e con Varejao (15 e 11) e Sessions (24 e 13 assist) resta in scia. Alla fine Gibson (17), resuscitato dal pino, da il suo apporto per la vittoria rovinando il rientro di K-Mart (welcome back man). (watch)

Ancora senza Love e con Rubio sotto tono i Timberwolves provano a vincere contro i Grizzlies ma devono arrendersi nel finale. Barea (17 e 6) fa il possibile ma il resto della squadra non riesce a fare il salto di qualità che serve e nonostante Beasley (13 e 6) e Pekovic (10 e 9) Minny deve arrendersi a Gay (19 e 9) e Gasol (12, 8 e 3). Dalla panca esce Pondexter (17 e 6) che da una grossa mano e Memphis si porta a casa la vittoria. (watch)

Dallas supera senza problemi Denver che risente della mancanza di Gallinari ma sia affida a Lawson (16 e 10 assist) e Nene (16 e 10) che le provano tutte, Fernandez (17) e Harrington (17, 5 e 3) dal pino provano a dare la scossa ma senza risultati perchè i Mavs guidati da Dirk (25 e 9) prendono in mano la situazione e non lasciano respirare gli avversari. Bene Carter (17, 5 e 8) e Marion (13, 5 e 5) ma danno una mano anche Wright (10) e Beaubois (13). (watch)

mercoledì 8 febbraio 2012

Kobe won't chase rings

Qualcuno si azzarda a far circolare la voce che per Bryant è iniziata la fase discendente. Cazzate! Quello che sta facendo in questa stagione lo pone ancora sul gradino più alto del podio e c'è ancora tempo per passare il testimone ai ragazzi più giovani. Certo, l'inizio di campionato non è stato esaltante ed alcuni compagni non stanno giocando all'altezza compresa la panchina disastrosa e questo potrebbe far pensare che Kobe voglia lasciare i Lakers per accasarsi in una squadra che punta al titolo. Tha Black Mamba però ha più volte dichiarato che non intende lasciare la città degli angeli per nessun altro team, compresi quelli che puntano all'anello, e finchè avrà voglia di giocare sarà lui l'alpha dog di L.A. Nel bene o nel male solo Lakers. Grazie Mr. Bryant.